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Autore e collaboratori

L'Autore del sito

Antonella Pautasso è ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, presso l'IBAM (Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Sede di Catania).
I suoi principali settori di ricerca riguardano l'Archeologia greca d'età arcaica e classica, con particolare attenzione alla Sicilia e a Creta. Le sue ricerche vertono principalmente sulla coroplastica e sulla scultura, e più in generale sulle offerte votive e i culti.
Membro della Missione archeologica di Priniàs (Creta), dirige lo scavo nell'area del tempio A.
Fa parte di alcuni progetti di ricerca di argomento archeometrico: in collaborazione con il LANDIS dell'Istituto di Fisica Nucleare dell'Università di Catania per quanto riguarda la coroplastica della stipe catanese e i materiali provenienti dallo scavo di Priniàs; in collaborazione con Hans Mommsen e Michael Kerschner per quanto riguarda lo studio e la pubblicazione delle ceramiche e della coroplastica greco-orientali dalla stipe catanese.
Ha pubblicato tre monografie e vari articoli. E' membro del Coroplastic Interest Group 

Hanno collaborato:

 Per il progetto di studio della coroplastica di Bitalemi (Gela):

Marina Albertocchi ha iniziato ad insegnare Archeologia della Magna Grecia presso l'Università Ca' Foscari a Venezia a partire dall'anno accademico 2001/2002, sia per la laurea triennale che per quella specialistica nell'ambito del corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali. Nell'anno accademico 2007/2008 ha inoltre tenuto il corso di Archeologia e storia dell'arte greca e romana per la laurea triennale in Scienze e Tecnologie Chimiche per la Conservazione ed il Restauro presso la stessa Università.
Il suo interesse principale riguarda la coroplastica, tema a cui ha dedicato due monografie: Terrecotte figurate della collezione Torno (Milano 1994), e Athana Lindia. Le statuette siceliote con pettorali di età arcaica e classica (Roma 2004), oltre a diverse recensioni e articoli riguardanti specialmente le fabbriche attive nella Sicilia meridionale e le importazioni della prima fase coloniale. Dopo aver lavorato a Gortina (Creta) ha proseguito a collaborare con la missione pubblicando diversi lavori sulla ceramica comune rinvenuta in vari contesti della città antica. Ha in preparazione inoltre l'edizione della Casa Romana di Coo, argomento della sua tesi di specializzazione, cui ha dedicato alcuni contributi preliminari in sedi diverse. 
Ha partecipato a campagne di scavo in Italia (Pisa, Roma, Gela), a Creta e in Libia, dove ha studiato e pubblicato l'apparato decorativo delle fontane e dei ninfei minori di Leptis Magna (Roma 2005).
E' membro del
Coroplastic Studies Interest Group.

Per il progetto sulle rappresentazioni musicali nella coroplastica della Sicilia greca:
Angela Bellia insegna Iconografia della musica antica presso il Corso di Laurea in   Discipline della musica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo.
I suoi principali interessi riguardano la coroplastica con raffigurazioni musicali di età greca e la relazione tra musica e rito nel mondo antico.

La Coroplastica con raffigurazioni musicali della Sicilia greca (VI-III sec. a.C.) è tema oggetto della monografia (in corso di stampa) e di diversi articoli e contributi a seminari e convegni nazionali e internazionali.
Si occupa inoltre dello studio e della ricerca di strumenti musicali e oggetti sonori in Sicilia e nell’Italia meridionale (IX-III sec. a.C.).

La sua tesi di dottorato “Le raffigurazioni musicali nella coroplastica della Sicilia greca (VI-III sec. a.C.)” ha ricevuto il Premio di studio “Giuseppe Nenci” istituito dalla Scuola Superiore Normale di Pisa.

E' membro del Coroplastic Studies Interest Group.

Per i materiali e il santuario di Poggio dell'Aquila di
Grammichele hanno collaborato:
Angela Maria Manenti, nata a Scicli nel 1963, laureata in Lettere Classiche, con diploma di Perfezionamento in Archeologia Classica conseguito presso l’Università degli Studi di Catania. Già docente di Lettere nei licei, è attualmente funzionario direttivo archeologo in servizio presso il  Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa. Si è occupata soprattutto dell’allestimento del settore D, Siracusa in età ellenistico e romana, del museo, di varie mostre tematiche, in Italia e all’estero, realizzando le schede per materiali esposti. Dal punto di vista scientifico ha approfondito problemi relativi alla colonizzazione greca e ai rapporti fra greci ed indigeni nell’età arcaica, pubblicando diversi articoli sul territorio di Scicli; ha collaborato all’ordinamento e alla classificazione della coroplastica della stipe di Catania ed ha  in corso di studio i materiali della stipe di 
Grammichele.
 


Ambra Pace
si è laureata nel 2005 in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Catania e presso lo stesso Ateneo ha conseguito nel 2009 il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica. Ha partecipato a diverse campagne di scavo nei siti di Monte S. Mauro di Caltagirone e Licodia Eubea; dal 2008 è membro della Missione Archeologica Italiana di Kyme eolica (Turchia). Il suo principale ambito d’interesse è l’archeologia greca d’età arcaica e classica, ed in particolare le sue ricerche si concentrano sullo studio della coroplastica, delle aree sacre e dei rapporti tra Greci e indigeni in Sicilia. Attualmente è impegnata nell’analisi delle statuette provenienti dagli scavi effettuati nel 2004-2005 presso Monte S. Mauro di Caltagirone e nello studio della necropoli di Donna Puma presso Licodia Eubea.

 

Per i materiali ellenistici dalla necropoli in cd. Casino a Centuripe:
Agostina Musumeci è laureata in Lettere Classiche con Diploma di Perfezionamento in Archeologia Classica, conseguito presso l’Università degli Studi di Catania.

Già docente di Lettere, è attualmente funzionario direttivo archeologo in servizio presso la Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa, dove si è occupata, recentemente, dell’organizzazione ed allestimento di una Mostra sul collezionismo archeologico a Siracusa, di cui ha curato anche la redazione del Catalogo. Ha preso parte ad altre mostre tematiche, sia in Italia che all’estero, collaborando con il Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, realizzando le schede di materiali esposti.

Ha partecipato a varie campagne di scavo a Catania, Lentini, Siracusa per conto dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Catania

Dal punto di vista scientifico si è occupata dello studio della ceramica romana rinvenuta nell’area del c.d. Ginnasio romano di Siracusa, nel corso di alcune campagne di scavo degli anni ’90, in collaborazione con l’Università della Tuscia.

Ha pubblicato il materiale di uso domestico e le anfore da trasporto da un insediamento rupestre di fine IV secolo, rinvenuto in contrada Caracausi, a Lentini.
Ha in corso lo studio dei
materiali coroplastici della necropoli del Casino a Centuripe, esplorata da P. Orsi a partire dal 1907.

Per le terrecotte a mano e in tecnica mista dalla stipe votiva di Katane:

Vanessa Chillemi, nata a Catania nel 1981, si è laureata in Lettere Classiche nel 2005 presso l’Università degli Studi di Catania e nel 2009 ha conseguito il diploma di Specializzazione in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Catania. I suoi principali interessi riguardano la coroplastica, oggetto della tesi di laurea sono le “Terrecotte votive da di Monte San Mauro”, con particolare attenzione alle protomi; la tesi di specializzazione ha avuto come oggetto le Terrecotte modellate a mano e in tecnica mista dalla stipe di Piazza San Francesco a Catania”e si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca su tutti i materiali della stipe, coordinato dal Prof. Giovanni Rizza, in collaborazione con la Soprintendenza di Catania. Recentemente ha condotto delle ricerche presso il sito di Monte Raffe di Mussomeli.



Per le terrecotte dal santuario di Valle Ruscello:
Mario Cottonaro

Ha conseguito presso lo stesso Ateneo il 27 Maggio 2007 il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica, con una tesi dal titolo “ Il Thesmophorion di Valle Ruscello. Materiali dai vani F, G, I dell’3”, sempre con la collaborazione della Soprintendenza BB. CC. e AA. di Enna.

Dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi di Messina con un progetto di ricerca dal titolo “L’Artemide Sicula: tipologia, sviluppo iconografico, centri produttori, elementi e significato del culto” .

Collaboratore archeologo della Soprintendenza di Enna, ha partecipato a diverse campagne di scavo presso Monte S. Mauro di Caltagirone, Assoro, Centuripe, Agira, Morgantina.

Membro dal 2007 della Missione Archeologica Italiana di Kyme eolica (Turchia).

Principale ambito d’interesse è l’archeologia classica dall’età arcaica all’età ellenistica, con ricerche sia nell’ambito della ceramica che della coroplastica, e i rapporti socio-culturali tra Siculi e indigeni in Sicilia.

Ha in corso di pubblicazioni due articoli, rispettivamente sul materiali del santuario di Valle Ruscello, già oggetto della tesi di specializzazione, e un secondo sull’uso rituale dei mortai a macinello in alcuni contesti funerari tardo arcaici dell’area armerina. Attualmente impegnato nello studio dei materiali ceramici delle classi ionica e coloniale degli scavi effettuati nel 2004-2005 presso M. San Mauro di Caltagirone, di quelli dalle campagne di scavo Agyrion 2008 (ceramica da fuoco, comune, a vernice nera, figurata proveniente dall’abitato) e Agyrion 2009 (necropoli), e lo studio sistematico di tutti i materiali del santuario di Valle Ruscello.

Per la stipe del santuario in contrada San Francesco Bisconti a Morgantina:
Serena Raffiotta, laureata in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Catania, ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica presso lo stesso ateneo con una tesi sulle terrecotte figurate dal santuario di San Francesco Bisconti a Morgantina, recentemente edita. Il suo ambito d’interesse è l’archeologia classica (greca e romana).

Ha partecipato a diverse campagne di scavo in Italia (Morgantina, Montagna di Marzo, Vassallaggi, Solunto, Siracusa) e all’estero (Cipro, Nea Paphos), occupandosi anche di attività di sorveglianza archeologica (Centuripe, Assoro) e di ricognizione (Villarosa, Calascibetta). Nel 2008 è stata incaricata della schedatura della collezione archeologica del Comune di Piazza Armerina, in raccordo con l’Università La Sapienza di Roma ed il Museo Regionale Villa del Casale. Come collaboratore di fiducia della Soprintendenza per i BBCCAA di Enna, ha recentemente offerto il proprio contributo scientifico in occasione del nuovo allestimento (2007) del Museo Archeologico Regionale di Aidone (vetrine e pannelli sul santuario di San Francesco Bisconti) e della recente esposizione (2009) degli acroliti arcaici trafugati da Morgantina. Nell’ambito del Progetto Coordinato Catania-Lecce, ha collaborato con l’Università di Catania (1999/2001 e 2005) per l’allestimento dell’Archivio Ceramografico. Tra il 2002 ed il 2005 ha collaborato con la cattedra di Archeologia Greca (Prof. F. Giudice) della stessa università per la realizzazione del progetto “Veder greco a Camarina. Dal principe di Biscari ai nostri giorni”, occupandosi della schedatura della ceramica attica figurata proveniente da Camarina e dell’analisi dei contesti di rinvenimento, studi prossimi alle stampe.

Si occupa di didattica dell’antico, offrendo la propria consulenza a scuole di diverso ordine e grado nell’ambito di progetti finalizzati alla conoscenza, valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico regionale. Dal 2006 collabora, con mansioni di operatore archeologo, alla progettazione e realizzazione di “Medagorà”, campus per ragazzi nei pressi dell’area archeologica di Morgantina, con attività mirate alla valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico e naturalistico. Ha partecipato, in qualità di relatore, a diverse conferenze e convegni, presentando i suoi studi sul monumentale santuario demetriaco di contrada San Francesco Bisconti a Morgantina, dove nel 2004 ha seguito sul campo, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i BBCCAA di Enna,  la più recente campagna di scavi archeologici.

Ha pubblicato vari articoli ed una monografia (S.Raffiotta, Terrecotte figurate dal santuario di San Francesco Bisconti a Morgantina, Assoro 2007). Attualmente ha in corso di studio i risultati delle indagini archeologiche condotte nell’area del Foro Siracusano a Siracusa.

E' membro del Coroplastic Interest Group.

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 


Hanno collaborato:

Hanno collaborato